| Philippe Mexès (Tolosa, 31 marzo 1982) è un calciatore francese, che attualmente gioca come difensore nell'AS Roma.
Definito da alcuni critici come il vero erede di Laurent Blanc, è un elegante difensore centrale dotato di un fisico agile ma possente (1,87 m di altezza e 82 kg di peso), che riesce a mettere in difficoltà le difese avversarie grazie ad un ottimo colpo di testa
Nell'agosto 2004, dopo che l'aveva cercato anche il Manchester United, Mexès lascia l'Auxerre per trasferirsi all'AS Roma. Il trasferimento avviene in circostanze controvere, infatti il club francese accusa il suo ormai ex-giocatore di aver firmato per la squadra capitolina quando ancora era sotto contratto con l'Auxerre, che chiede perciò un risarcimento pecuniario. La vicenda si trascina avanti per lungo tempo e viene esaminata anche dalla FIFA che, inizialmente, infligge a Mexès sei turni di squalifica. Il Tribunale arbitrale sportivo (TAS) accetta però una richiesta di effetto sospensivo della squalifica, e permette perciò a Mexès di ritornare sul campo nel settembre 2004. L'anno seguente la FIFA fissa a 8 milioni di euro l'ammontare dell'indennizzo che la Roma dovrà versare all'Auxerre, ed inoltre blocca ben due finestre di mercato alla società capitolina, che perciò non potrà acquistare giocatori né nell'estate 2005 né nel gennaio 2006.
L'arrivo a Roma non è dei migliori per Mexès. Ad aggravare le cose inoltre il passaggio di Capello alla Juventus, e l'importante cessione di Walter Samuel. All'arrivo del difensore francese la Roma è una squadra in crisi, sconvolta dalle dimissioni (a soli tre giorni dall'inizio del campionato) dell'allenatore Cesare Prandelli. Ritrovare un assetto tattico in questa situazione diventa molto difficile e, specialmente in difesa, la società spera di poter coprire il vuoto creato dall'addio di Samuel, con l'acquisto di due giovani promesse quali Matteo Ferrari e, per l'appunto, Philippe Mexès. La stagione però si rivela disastrosa per i due difensori, come del resto per tutta la squadra, che arriverà solo ottava a fine campionato, e sarà pesantemente criticata dalla tifoseria. Il rapporto con la tifoseria giallorossa si aggrava il 15 settembre 2005, quando Mexès si fa espellere nella prima partita di Champions League della stagione (contro il Dynamo Kiev), per una brutta entrata a tempo scaduto su un avversario. Molti iniziano a dubitare del suo talento, lo accusano del blocco del mercato imposto dalla FIFA e, malignamente, lo soprannominano "barbie" per i lunghi capelli biondi e i delicati tratti somatici.
All'inizio della stagione seguente però, la Roma ingaggia l'allenatore Luciano Spalletti che ridà fiducia all'ambiente ed in particolar modo a Mexès. Il difensore francese non parte da titolare perché coperto da Cristian Chivu e dal neo-acquisto Samuel Kuffour. Quando però quest'ultimo a dicembre 2005 lascia la squadra per andare a giocare la Coppa d'Africa con la sua nazionale, Mexès diventa il titolare, ed ha l'occasione di riscattarsi: inizia a giocare da grande difensore e dà grande sicurezza a tutto il reparto, come aveva fatto nell'Auxerre. Giocando in questo modo il difensore francese si riguadagna la fiducia del pubblico, che trasforma presto i fischi in applausi, e lo riconosce a ragione come uno dei giocatori fondamentali della squadra capace di battere il record di 11 vittorie consecutive in campionato.
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